Ricetta della Paniscia novarese
La Paniscia novarese è uno dei piatti simbolo delle terre di risaia tra Novara e la pianura che arriva fino alla Lomellina. Nasce nelle cucine delle cascine, dove il lavoro nei campi richiedeva piatti sostanziosi, completi e capaci di dare energia. È una ricetta contadina, fatta con ingredienti semplici ma ricchi di sapore: riso, legumi, ortaggi dell’orto e salame.
Anche se noi siamo in Lomellina, in provincia di Pavia, siamo profondamente legati alle tradizioni della vicina Novara. Le risaie non conoscono confini amministrativi: l’acqua scorre negli stessi canali, la terra ha la stessa vocazione e le ricette si tramandano di famiglia in famiglia.
Per preparare una Paniscia novarese a regola d’arte, sia il riso biologico Carnaroli sia il riso biologico Baldo sono perfetti: entrambe varietà tipiche della nostra zona, ideali per risotti grazie alla loro capacità di tenere la cottura e di rilasciare l’amido in modo naturale.
Ciò che conta davvero, ancora prima della varietà, è che il riso sia biologico: una scelta che tutela la salute, rispetta il territorio e preserva quell’equilibrio agricolo che rende uniche le nostre risaie.
La Paniscia novarese è sostanza, memoria e territorio. Un piatto che racconta la cultura agricola delle nostre campagne e continua a vivere sulle tavole di oggi.
Un consiglio: i fagioli borlotti vanno messi in ammollo per circa 8 ore quindi pianificate in anticipo la preparazione del piatto.
INGREDIENTI PER 4 PORZIONI
- 320 g di riso g di RISO BIOLOGICO CARNAROLI
o di RISO BIOLOGICO BALDO - 200 g di FAGIOLI BORLOTTI
- 1 foglia di verza
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla
- 120 g di salame della duja
- 40 g di lardo o pancetta
- Brodo vegetale q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Un filo di olio extravergine
Preparazione
1 - Mettere in ammollo i fagioli per almeno 8 ore, poi lessarli fino a renderli morbidi.
2 - In una casseruola capiente preparare un soffritto con cipolla tritata e lardo.
3 - Aggiungere sedano, carota, verza (e patata se prevista) tagliati a piccoli pezzi e lasciare insaporire.
4 - Unire i fagioli e coprire con brodo caldo. Cuocere per circa 15 minuti.
5 - Aggiungere il riso direttamente nel composto e portare a cottura mescolando, come per un risotto, aggiungendo brodo quando necessario.
6 - A metà cottura unire il salame della duja a pezzi.
7 - Regolare di sale e pepe.
La Paniscia novarese deve risultare morbida, leggermente cremosa, non asciutta ma nemmeno eccessivamente brodosa: BUON APPETITO!

Paniscia novarese e Panissa vercellese: qual è la differenza?
La Paniscia novarese viene spesso confusa con la Panissa vercellese, ma si tratta di due ricette diverse, nate in territori vicini e legate alla stessa cultura delle risaie.
La Paniscia novarese è più ricca di verdure, come verza, carota e sedano, che rendono il piatto più morbido e leggermente più avvolgente. È una preparazione completa, dove ortaggi, legumi e riso trovano un equilibrio rustico e armonioso.
La Panissa vercellese, invece, è generalmente più essenziale dal punto di vista vegetale e più decisa nel gusto. Il vino rosso e il salume hanno un ruolo più marcato e la consistenza tende a essere più compatta.
Se vuoi approfondire anche questa versione della tradizione piemontese, puoi leggere qui la nostra RICETTA DELLA PANISSA VERCELLESE.
Due piatti fratelli, nati tra le risaie, che raccontano sfumature diverse della stessa storia contadina.
L'ingrediente principale: il riso

Il RISO BIOLOGICO BALDO che garantisce qualità e autenticità grazie alla sua elevata capacità di assorbire i condimenti e rilasciare amido durante la cottura. Infatti è particolarmente apprezzato per la preparazione di risotti cremosi e amalgamati.
Oppure, il RISO BIOLOGICO CARNAROLI, consigliato per la maggior parte dei risotti grazie al fatto che ha un'ottima capacità di assorbire i condimenti rilasciando l'amido durante la cottura. I risotti risulteranno così cremosi e amalgamati con una perfetta sintonia tra il riso e i condimenti.